Lo sperone calcaneare

È una escrescenza ossea del calcagno in corrispondenza dell’area in cui si inserisce il legamento longitudinale del piede. Causa un dolore sordo sotto il tallone durante la stazione eretta e la deambulazione. Si diagnostica con l’esame obiettivo e palpatorio e con una radiografia.

Le cause della spina calcaneare sono diverse:

  • Posturali: accorciamento della catena muscolare posteriore,
  • Legamentose: accorciamento dell’aponeurosi e del leg longitudinale,
  • Meccaniche: uso di calzature non adeguate.

Le persone che corrono sull’avampiede o coloro che causano ripetute tensioni sulla fascia plantare, trascinano costantemente l’inserzione calcaneare della fascia plantare. Considerato che la fascia plantare è attaccata al periostio del calcagno, come se fosse una pellicola, si viene a creare uno spazio tra questa struttura e l’osso. Questo spazio, tra periostio ed osso, viene occupato dagli osteoblasti, cellule ossee che ripuliscono e ricostruiscono di continuo la superficie esterna dell’osso, creando così lo sperone osseo, che diventerà doloroso nel momento in cui interferisce con il nervo sensitivo.

Sperone calcaneare

Sperone calcaneare

Pertanto, se la fascia plantare viene ipersollecitata ma la sua inserzione non viene stirata si avrà una fasciate plantare, se invece il periostio del calcagno cede e si allontana dall’osso si creerà lo sperone osseo. Per curare la spina calcaneare bisogna individuare le cause ed agire su di esse. Per agire sul dolore, in fase acuta, trova indicazione la terapia fisica e/o le onde d’urto, suggerire l’uso di solette e valutare una calzatura idonea al soggetto. Sarà necessaria una valutazione posturale per avere indicazione su quali catene miofasciali agire per riportare un equilibrio corporeo.

Dott.ssa Consuelo Salutari

Analisi posturale globale

L'analisi posturale globale mira a rilevare la simmetria e l'allineamento del corpo in riferimento alla linea di gravità, tenendo presente le interrelazioni nel corpo della persona. Il bilanciamento e l'allineamento sono dinamici e neurologicamente adattativi, non statici e biomeccanicamente fissi. I riflessi posturali e le connessioni emozionali con la tensione di una parte del corpo, risiedono in profondità nella struttura di movimento. Quindi le relazioni strutturali devono essere ricercate con la persona e non imposte.

L'obiettivo è di far crescere la persona fuori dai suoi schemi motori facendo rilassare le tensioni ristrutturando nuovi schemi motori e posturali. L'obiettivo della valutazione posturale è capire il pattern, ossia la storia di ciascun assetto muscolo-scheletrico della persona, senza fermarsi all'analisi della deviazione posturale che risulterebbe limitativa. Una volta aver compreso il pattern sottostante si possono applicare i metodi di trattamento disponibili. L'applicazione dei Meridiani Miofasciali alla postura eretta è uno di questi.

L'analisi si divide in 4 stadi:

  1. Descrizione della geometria scheletrica
  2. Valutazione del pattern dei tessuti molli
  3. Sintesi di una storia integrata
  4. Valutazione e revisione

Dott. ssa Consuelo Salutari